Come i palestinesi stanno costruendo un archivio digitale che non può essere cancellato
Backup distribuiti, resilienza informatica e mezzo milione di documenti stanno preservando la storia palestinese oltre ogni singolo edificio o confine.
https://www.wired.com/story/how-palestinians-are-building-a-digital-archive-that-cant-be-erased/


Non stento a credere a quel che dici @informapirata, ma seguendo la saggezza della rete “don’t feed the troll” e il titolo che Pietro Ingrao diede ad un suo libello “indignarsi non basta”, ho pensato che la cosa migliore fosse rilanciare culturalmente.
E posso rilanciare ancora, col relativo programma di iniziative a tema #Gaza, in diverse sedi a #Torino.
A luglio son previsti un film alla #casadelQuartiere e panificazione al #ParcoArteVivente, per ora.
https://www.fondazionemerz.org/public-program/_gaza-il-futuro-ha-un-cuore-anrico/
@eticadigitale
@Pare ah, beh, questo è certo. Dagli anni '90, il modo migliore di far incazzare un prooagandista israeliano è quello di mostrare le evidenze dell’esistenza storica del popolo palestinese. Funziona sempre 😅
@eticadigitale