L’attacco a WhatsApp che Meta continua a negare, Dal Checco: “Abbiamo prove compatibili con la violazione”
Un misterioso attacco “zero-click” colpisce gli account WhatsApp clonandone le sessioni in modo silente. Fanpage.it fa chiarezza con il perito informatico forense Paolo Dal Checco sui dettagli tecnici della falla e sulla “responsible disclosure” inviata a Meta, che per il momento smentisce qualsiasi intrusione.


@andre123 @Kurosetii @informapirata @informatica io con medici e professionisti vari solo email, non capisco questa ossessione per la messaggistica. Basta essere chiari fin dall’inizio. Familiari e amici meno smart whatsapp (tanto è inutile provare a farli cambiare) ma solo per messaggini e cazzeggio, anche lì documenti solo email. Amici smart XMPP.
@marcoboh @andre123 @Kurosetii @informapirata mi pare che gli amici con XMPP siano gli amici meno smart, mentre quelli su whatsapp quelli più smart
la traduzione canonica di “smart” è “vulnerabile”, no?
@marcoboh @andre123 @Kurosetii @informapirata @informatica
Personalmente, grazie al mai abbastanza lodato dual sim, sto iniziando a dare sempre più spesso un numero nel quale non ho alcun sistema di messaggistica: perciò email, sms o nisba.
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@andre123 @marcoboh @Kurosetii @informapirata @informatica
Quello dove non ho nulla lo do a chi potenzialmente può chiedere di mandare/ricevere documenti sensibili via whatsapp, cosa che non farò mai: medico, notaio, avvocato eccetera. Per la mail a queste persone ne do una attivata apposta e solo per Delta Chat, sulla quale mi mandano e mando anche se preferisco sempre la carta per certe cose e lo dico chiaramente. Ovviamente mi chiedono perché no whatsapp, e io rispondo che perché non lo voglio e stop, mi sono rotto di spiegare cose che ormai sa anche il cane che passa per strada.
@phabrizio @andre123 @marcoboh @Kurosetii @informapirata @informatica …e sicuramente ha capito anche di più 😁😁
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